domenica 18 novembre 2012

Che buono il nostro olio d'oliva!

Cari amici, aspettando che l'uva raggiunga il momento per essere pigiata, posto qualche immagine sulla produzione dell'olio nella nostra Valpantena (Verona). Come mi sembra di aver già detto, parlando dell'uva, a mia moglie e a mia cugina piace molto "spigolare". In questo periodo hanno spigolato un bel po' di oliva, messa da parte in piccole cassettine affinché si conservi e si asciughi bene, per poi, raggiunto un peso sufficiente (250 Kg.) essere portata al frantoio.
Senza aver la pretesa di sostituirmi a "Linea Verde" pubblico qualche foto scattata ieri durante la macina.



 La cassa delle olive viene portata e versata su una griglia.



Da questa griglia viene raccolta e viene pulita da impurità e lavata accuratamente.










...dopo essere stata lavata, passa sotto le macine e viene ridotta in poltiglia. Queta "poltiglia" viene spalmata dalla macchina su tanti dischi sovrapposti uno per uno (non so di preciso di cosa sono fatti).











Ora tutte le olive sono state spalmate su questi anelli
e sono pronte per essere pressate ben bene.











La pressione a cui vengono sottoposte è molto alta, e, naturalmente, "a freddo".


Poi per separare l'olio dall'acqua contenuta nelle olive, il composto della spremitura passa da una semplice centrifuga. L'olio, essendo più leggero dell'acqua va nella parte alta di questa ed esce dal tubo, come si può vedere, mentre l'acqua viene eliminata in basso. L'olio è "grezzo" cioè non filtrato, ma a noi piace così.
Spero anche questa volta, di non essere stato noioso. Ciao a tutti. gaetano

sabato 20 ottobre 2012

"NA RECIA DE UA" Per fare il "RECIOTO"

Dopo una lunga parentesi, ho pensato di postare qualcosa riguardo a un prodotto particolarmente pregiato:- il Recioto!
Credo che tutti sappiano di cosa si tratti. Comunque due parole le voglio dire; forse a qualcuno farà piacere.


Il nome deriva dalla forma dialettale "Recia" (Orecchio) che si riferisce a una parte, la migliore, del grappolo d'uva. Infatti per fare il "Recioto" prima della vendemmia, si passa dalla vigna e si scelgono i grappoli migliori e più adatti ad essere messi ad appassire, quindi con acini diradati per permettere all'aria di 'circolare'. Servono in proporzioni adeguate uve:- Corvina; Rondinella; e una piccola parte di Molinara. Vengono messi in cassettine e posti in luogo asciutto, fresco e ventilato.
L'appassimento dura circa tre mesi e dopo questo periodo la resa in vino si riduce di molto (si ricava circa la quarta parte) però si guadagna molto in grado zuccherino (da 17% alla vendemmia si può arrivare ad oltre il 26%) ma anche in tutto il resto ...
Fra Dicembre e Gennaio si procede alla pigiatura e vinificatura. Mi fermo qui per non diventare noioso.
Da molti anni ho questo hobby, però non possiedo campi o vigne, ma per fortuna trovo chi è disposto a vendermi una piccola parte della sua uva. Cosa non facile, perché l'uva di qualità è molto richiesta, inoltre i produttori sono quasi tutti 'vincolati' con le Cantine Sociali.
 Con mia moglie e mia cugina, andiamo tutti gli anni a sceglierci l'uva adatta, poi io mi 'diletto' per ottenere il massimo. Documentandomi, ma anche con l'esperienza, sono riuscito ad ottenere un prodotto che senza pretendere di competere con i famosi Recioti, mi dà molta soddisfazione.
Pubblico qualche foto dell'uva a "metà percorso". Infatti sono circa 45 giorni che è stata vendemmiata, ne dovranno passare altrettanti ...
Spero di non essere stato troppo noioso, ma nel caso ... nessuno è obbligato a leggere tutto ah ah.
Ciaooooooo. Gaetano.

lunedì 13 agosto 2012

Madonna del "CAREGA"



 In questo periodo, per mia fortuna e finché le ginocchia mi 'reggono', faccio qualche escursione tra la mia montagna preferita "Il Carega". La Madonnina della foto si trova in una delle sue cime. E' stata posta da un fotografo di Verona grande appassionato di montagna, con un gruppo di suoi amici nel 1950. La sua espressione è molto bella e a me sembra quella di una madre preoccupata per i suoi figli ...
Sul posto si trovano moltissime Stelle Alpine. Infatti ultimamente, forse per una migliore educazione, ma soprattutto per paura di salatissime multe, non vengono più raccolte come una volta. Pubblico una curiosità che le riguarda:-  
La cosa buffa di questa pianta della famiglia delle Composite (Asteracee) è il fatto che quello che normalmente viene considerato "il fiore", in realtà è solo una rosetta di foglioline (bratte foliari) rese bianche dalla fitta selva di peli che le ricopre, sembrano petali di un fiore perché sono molto più chari delle altre foglie che si trovano alla base e sul fusto e perché sono disposte a raggio attorno ad alcuni capolini tondeggianti (il vero "fiore" della stella alpina) sulla sommità dello scapo fiorito.
Auguro a tutti un "Buon Ferragosto" e, naturalmente, anche un buon ritorno (tra non molto) alla 'vita di tutti i giorni' che non sia monotona, ma sempre interessante e bella. 
Ciaoooo. Gaetano

venerdì 27 luglio 2012

IMMIGRATI (quando eravamo noi)

Cortesemente invitato dalla mia cara 'sorellina' Bruna, pubblico qualcuna delle foto fatte questa mattina in Lessinia.
Nel mio percorso, fatto in rampichino, sono passato davanti a un'antica "Giassara" che, come si può capire dal nome, serviva per contenere il ghiaccio e conservarlo fino all'estate. Questa che si vede è stata conservata e valorizzata dalla descrizione dettagliata, con figure e foto, di come veniva eseguito questo lavoro che era una rilevante fonte di reddito per i 'montanari' di allora (fino agli anni trenta). Se avete un po' di pazienza potete leggere tutto il procedimento (credo che la foto sia leggibile). In breve dirò che accanto a queste "giassare" c'era un avallamento che raccoglieva l'acqua piovana. Quando in inverno si ghiacciava ben-bene si segava il ghiaccio in lastroni, e si calavano all'interno isolandoli con paglia. Poi se l'inverno era abbastanza rigido e se c'era abbastanza acqua, si faceva un secondo taglio. Nei migliori inverni, si fa per dire, si poteva eseguire addirittura il terzo taglio. Così mi era stato detto tanti anni fa daa un anziano del posto. Poi, all'estate, il ghiaccio veniva estratto e portato dai carrettieri, in pianura per essere venduto.




Ho abbinato queste due testimonianze che rivelano la povertà, ma anche la gran voglia di lavorare dei nostri nonni (e bisnonni). Ciao a tutti. Gaetano.

martedì 26 giugno 2012

Prima passeggiata in Lessinia

Anche per quest'anno ho la fortuna di trovarmi, per il periodo estivo, in 'montagna' (non si tratta veramente di Montagna con la M maiuscola, ma comunque sono in un bel paesello a due passi dalla Lessinia).
Questa mattina siamo stati, mia moglie ed io, a camminare fino a "Podestaria", una malga che in passato serviva, come dice il nome, al "Podestà" come sede per discutere di tutto ciò che riguardava il territorio.
Da poco è iniziato l'alpeggio (cioè il pascolo delle mucche dopo la pausa invernale) e abbiamo pure visto diverse marmotte, ma per la loro timidezza questa volta non sono riuscito a fotografarle (mi sarebbe servita la macchina fotografica di mio figlio che ha un buon teleobbiettivo). Comunque ci siamo divertiti lo stesso e qualche discreta foto l'ho pure fatta. Spero che mi si presenti l'occasione per farne delle altre, e magari meglio ah ah!
Un saluto a tutti-e particolarmente a Magda ovviamente!



Ciaoooo. Gaetano

domenica 10 giugno 2012

Trentesima STRAVERONA

Anche quest'anno, per la trentesima volta, si è svolta la marcia non competitiva denominata appunto "Straverona". Il pensiero, ma non solo quello, è stato per i terremotati. In qualche altra edizione, anni fa ... ho partecipato anch'io, ma questa volta mi sono goduto la partenza come spettatore e ho pensato di pubblicare qualche foto che ho fatto. Il VIA è stato dato da un colpo di cannone veneziano caricato a salve. Si è voluto ricordare le "Pasque Veronesi" contro l'esercito napoleonico e c'erano militari con costumi dell'epoca.
I partecipanti erano 18.000 con tre percorsi (5-13-21 KM).





Inutile dire che è stato molto bello!!!